Thursday, May 3, 2007

VANGELO DOMENICA 6 MAGGIO 2007

Il Vangelo della Domenica 6 maggio 2007

 

Vi do’ un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri

 

Il vangelo secondo Giovanni 13,31-33.34-35

 

Quando egli fu uscito, Gesu’ disse:” Ora il Figlio dell’uomo e’ stato glorificato, e anche Dio e’ stato glorificato in lui.   Se Dio e’ stato glorificato il lui, anche Dio lo glorifichera’ da parte sua e lo glorifichera’ subito.    Figlioli, ancora un poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia’ detto ai Giudei, lo dico anche a voi: dove vado io voi non potete venire.

Vi do’ un comandamento nuovo: che vi amiate anche voi gli uni gli altri.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri “.

 

Riflessione :

 

Il vangelo di oggi e’ diretto ai discepoli turbati dal tradimento di Giuda .

Gesu’ dice a loro che con la sua morte , resurrezione e ascensione in cielo e’ stato glorificato dal Padre suo e Dio si  e’glorificato in Lui .

La sua passione e’ gia’ per l’evangelista Giovanni, “ glorificazione” cioe’ espressione suprema della gloria di Dio che e’ l’amore.

La resurrezione di Gesu’ e’ la risposta del Padre al Figlio che ha speso tutta la vita nel compimento della sua volonta’.

Gesu’ si sta preparando per tornare da suo Padre e i numerosi discepoli che si sono aggiunti domandano quando Gesu’ ritornera’ e come incontrarlo.

 Gesu’ allora ha lasciato  loro un nuovo comandamento : “ Amatevi gli uni gli altri” e indica come, in che misura: “ COME IO VI HO AMATO “ fino a dare la vita .

Se impariamo ad amare in questo modo, non ci saranno piu’ lotte e sofferenze .

Dobbiamo impegnarci ad aiutare il prossimo ad essere solidali con i piu’ deboli e bisognosi per amore di Gesu’ , agire come Egli ha fatto.

 Imitare e seguire il cammino di Gesu’ che e’ anche un cammino di vita per molte altre persone intorno a Lui.

 

Alleluia!

 

Pierfranca Sutera aderente al RnS

in collaborazione con

Giusy Insalaco resp.gruppi Rns


 

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Tuesday, May 1, 2007

E’ BENE SAPERE…

Anziani: a casa e fuori, come evitare le cadute

Si inciampa, un giramento di testa o la debolezza delle gambe. I motivi per i quali si cade sono tanti, ma qualche scivolone si può evitare. Alcuni consigli sono nella guida che l’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio ha dedicato agli anziani. Per esempio usare un bastone adatto alla propria altezza, non alzarsi troppo velocemente dal letto, non indossare scarpe con suole scivolose e non salire su sgabelli, sedie e scale. Si raccomanda anche di fare un po’ di esercizio fisico ogni giorno e di non abusare di vino e alcool durante i pasti. Un po’ di attenzione anche all’illuminazione della casa e agli ostacoli, come tappeti o cavi elettrici sul pavimento, non guasta. E se proprio non si è riusciti a evitare lo scivolone, allora è bene imparare a rialzarsi. Circa un terzo degli anziani infatti, cade almeno una volta l’anno e i più colpiti sono gli over65.

Contro il rischio cadute

Nella graduatoria dei luoghi a rischio scivoloni spicca, oltre la cucina, il tragitto tra la camera da letto e il bagno. Ecco delle semplici precauzioni per evitare cadute pericolose.

  • tenere più luce nelle stanze;

  • eliminare i pavimenti troppo scivolosi;

  • non maneggiare oggetti troppo pesanti e non salire scale troppo alte quando si è soli;

  • dotare di braccioli la propria sedia preferita;

  • aggiungere un miscelatore al posto dei tradizionali rubinetti per evitare scottature accidentali;

  • evitare i gradini per l’accesso alla doccia;

  • collocare un tappetino di gomma sulla base della vasca da bagno e della doccia.

Attenzione, in modo particolare alle pantofole, ai fili della tv e del telefono, e non ultimo, allo scendiletto.
Per tutti coloro che svolgono regolarmente in casa attività domestiche, è stata istituita la polizza delle casalinghe, che offre una copertura assicurativa anche per i danni riportati in seguito a rovinose cadute.

Fonte: Intrage.it


Internet: Poste lancia la campagna contro phishing

Una mail inviata da un portale clone di Poste Italiane con oggetto “Per utilizzare i nuovi servizi di Poste.it è necessario identificarsi”. Si tratta dell’ennesimo caso di phishing, truffa on line in crescita nel mondo di Internet: sulla casella di posta elettronica degli ignari utenti, arriva una mail da un portale clone di Poste, in cui viene richiesto di aggiornare i propri dati personali, dati che in realtà vengono in questo modo carpiti dai truffatori telematici. Per questo Poste ha lanciato una campagna di comunicazione per informare i propri clienti sul rischio phishing: con l’invio della newsletter “BancoPosta Informa e di una nuova edizione della pubblicazione “Postepay style”, indirizzata a tutti i titolari di carte Postepay, viene chiarito che Poste Italiane in nessun caso richiede ai propri correntisti l’invio di dati personali tramite email. Inoltre è stata pubblicata sulle pagine Internet del servizio Bancoposta, un’area completamente dedicata al fenomeno del phishing. Di seguito piccoli consigli per difendersi dalle truffe telematiche.

Leggi http://www.poste.it/online/phishing.shtml

Fonte: Intrage.it 1.5.2007


Da ricordare bene in caso di ricovero

(di Giorgio Genta*)

Il decesso di una persona con grave disabilità, dopo le sue dimissioni da un pronto soccorso – vicenda di cui si sono occupate le cronache nei giorni scorsi – fa pensare ad una serie di accorgimenti indispensabili a superare i problemi di informazione e di comunicazione che si possono creare in casi come questi

Dalla capitale la storia di una donna di mezza età con un grave ritardo mentale e serie difficoltà respiratorie: non è in grado di comunicare con i medici del pronto soccorso del San Carlo di Nancy, che la dimettono dall’ospedale. Dopo poche ore, la morte. La famiglia si rivolge alla magistratura».
Questo leggiamo nelle cronache dei giorni scorsi, un fatto che una volta di più evidenzia – tra le sue altre implicazioni - l’importanza dell’informazione e della comunicazione nel ricovero in ospedale di una persona con disabilità, due fattori, questi, che assumono ulteriore rilevanza quando il paziente arriva nel nosocomio tramite il pronto soccorso.

Alcune aziende ospedaliere, anche in collaborazione con associazioni di volontariato, hanno creato – nella prassi o istituzionalizzandole – corsie preferenziali di accesso tramite pronto soccorso, ove il paziente con disabilità riceve particolari attenzioni.

Può essere obiettivamente assai difficile, per il personale medico di pronto soccorso, formulare una diagnosi esatta per un paziente che, ad esempio, non è in grado di comunicare direttamente (o che non è assolutamente in grado di farlo) e del quale non si conosca la storia clinica.
Dall’esperienza delle nostre famiglie abbiamo ricavato alcune informazioni che riteniamo possano essere di aiuto in tali circostanze:

- in caso di urgenza, recarsi al pronto soccorso sempre tramite ambulanza;

- tenere a portata di mano un dischetto di computer (e una sua copia cartacea) con la storia clinica della persona con disabilità in questione;

- un familiare o un volontario che la conosce bene segua la persona con disabilità in ambulanza e durante la visita medica di accoglienza;

- fornire al personale medico e paramedico del pronto soccorso tutte le informazioni utili relative al paziente, sia in relazione all’evento accaduto sia per quanto concerne le terapie farmacologiche in atto, le abitudini o le particolari necessità del paziente stesso;

- avvisare tempestivamente il medico curante abituale (se non è già intervenuto) e metterlo in contatto con i sanitari del pronto soccorso;

- soprattutto per le persone con disabilità grave e pluridisabilità, tenere sempre pronta una borsa con effetti personali e una con materiale di pronto soccorso (utile prima dell’arrivo dell’ambulanza);
- stabilire rapporti preventivi con l’ospedale più vicino al domicilio e individuare uno o più medici di riferimento che conoscano la situazione clinica abituale del paziente;
- stabilire in famiglia una sorta di procedura standard, da seguire in casi di urgenza sanitaria, che dev’essere nota e rispettata da tutti, familiari e volontari.
La procedura illustrata, che non si discosta significativamente da quella che sarebbe utile per tutti, fornisce le migliori opportunità di una corretta accoglienza in pronto soccorso.
Il resto è nelle mani dei medici e, per i credenti, in quelle di Dio.
*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

Telefonia, penali per chi disdice il contratto in anticipo
Il decreto Bersani dà ora la possibilità di lasciare prima della scadenza un operatore (fisso e Adsl). Ma gli operatori cercano di aggirare la norma. Indaga l’Agcom


Usa: i quotidiani si leggono online
Prosegue l’esodo dei lettori dalla carta stampata verso Internet e altri media, confermando una tendenza che dura ormai da anni. Secondo i dati diffusi dall’associazione di categoria Newspaper Association of America e riportati dal Wall Street Journal online, la tiratura giornaliera dei quotidiani statunitensi è scesa del 2,1% negli ultimi sei mesi e quella delle edizioni della domenica ha perso il 3,1 per cento


 

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NEWS SORDI

Protocollo d’intesa Provincia di Bari, Asl Ba, Università degli Studi, Ente Naz.le Sordi Onlus e Ipssar di Molfetta

L’Istituto “Apicella” di Molfetta diventa un polo per tutto il Sud Italia che offrirà servizi e risposte ai bisogni degli audiolesi, favorendo quei processi relazionali e integrativi che ancora oggi trovano difficoltà in una concreta applicazione.
Questo, in sintesi, l’obiettivo del Protocollo d’intesa tra Provincia di Bari, Asl Ba, Università degli Studi, Ens (Ente Nazionale Sordi) e Ipssar di Molfetta che sarà siglato mercoledì 2 maggio alle ore 12.00 presso la Sala Giunta della Provincia alla presenza del Presidente Vincenzo Divella, dell’Assessore alla Solidarietà Sociale Antonello Zaza, del sub-commissario della Asl Ba Rocco Canosa, del Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Bari Antonio Quaranta, del Presidente dell’Ens Ida Collu e del Dirigente scolastico dell’Ipssar di Molfetta Pellegrino De Pietro.
In pratica, nell’ambito di un rilancio dell’Istituto Apicella di proprietà della Provincia di Bari, in linea con le sue finalità testamentari, saranno previste una serie di attività che vanno dalla promozione di un Centro specialistico di audiologica e foniatria con servizio di riabilitazione logopedica al decentramento delle attività didattiche e formative di alcuni corsi di laurea fino all’attivazione di corsi di formazione e servizi rivolti alle persone sorde e alle loro famiglie come l’innovativo sistema “ponte” al fine di agevolare ogni forma di comunicazione fra udenti e non udenti.
Previsti, infine, anche percorsi di istruzione e formazione per non udenti tesi ad azioni di inclusione sociale e lavorativa.

Fonte: http://puglialive.net/ - 30.4.2007


Vigili sanzionano sordomuto per non aver…sentito

LECCE. Un clamoroso ed ennesimo caso di Pubblica Amministrazione poco attenta e superficiale segnalato dallo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce.

La Prefettura di Lecce ha emesso un’ordinanza d’ingiunzione nei confronti di un cittadino sordomuto “reo” di non aver “sentito” l’alt della Polizia Municipale a bordo del proprio ciclomotore, nonostante l’utente della strada avesse proposto ricorso gerarchico al verbale di contestazione notificatogli, allegando un certificato medico attestante tale invalidità. La Prefettura, in virtù dei poteri di autotutela concessi dall’ordinamento, avrebbe ben potuto disporre l’archiviazione del verbale sussistendo evidenti motivi di legittimità, oltreché di giustizia e di pietas, ed invece la beffa nei confronti dello sfortunato cittadino: ha emesso un’ordinanza d’ingiunzione con la quale confermava la sanzione. Il cittadino, rivoltosi allo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, comunque proporrà ricorso al Giudice di Pace. Per questi motivi e poiché questo è solo l’ultimo caso d’ingiustizia e di scarsa attenzione della Pubblica Amministrazione, il Componente Nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’Agata, invita tutti gli enti deputati all’emissione di sanzioni avverso il Codice della Strada, comprese le Prefetture, ad utilizzare tutte le cautele e la massima attenzione nei procedimenti sanzionatori, motivando correttamente ed esaurientemente i propri provvedimenti. Non v’è dubbio, infatti, che vi è l’attuale rischio che casi del genere contribuiscano ha creare allontanamento e sfiducia nel già logorato rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione.

Il Componente Nazionale
   del Dipartimento Tematico
“Tutela del Consumatore”
Italia dei Valori
                                                                                                 Giovanni D’Agata
Fonte: http://www.pupia.tv/ 30.4.2007

Incontro dei Giovani con il Papa

Incontro nazionale dei giovani italiani con il Santo Padre
INVITO IN LIS

Fonte: www.ens.it


In collaborazione con il Settore Spirituale ENS
Iscrizioni entro il 30 maggio 2007

Fonte: www.ens.it


Il CGSI alla 49° Assemblea Nazionale ENS

Il Presidente e il Vicepresidente Nazionale CGSI durante l'intervento in assemblea

Nei giorni 26-28 Aprile 2007 in qualità di Presidente e Vice Presidente Nazionale CGSI siamo stati invitati dal Consiglio Direttivo ENS a Grottaferrata (Roma), per una presentazione ufficiale in occasione della 49° Assemblea Nazionale ENS nel corso della quale, alla presenza dei Presidenti e Segretari dei Consigli Regionali ENS, si è svolto un dibattito teso ad approfondire i progetti relativi all’anno 2007.
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APPUNTAMENTI:

PLAYFAIR 2007 – 1-2-3 giugno 2007: GIORNATE ECOLOGICHE SUL FIUME TREJA
 
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CELEBRAZIONI CENTENARIE DEL VENERABILE GIUSEPPE GUALANDI 1907 – 14 LUGLIO 2007
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BARI – 22/23 giugno 2007: Seminario “Croce Rossa Italiana”
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BARI – 23/24 giugno 2007: Gita a Messina, 4° Incontro Regionale CGSI Sicilia
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Fonte: Sordionlime.com


AVVISO IMPORTANTE SERVIZIO SPORTELLO ENS MILANO 

DAL 11 MAGGIO 2007 LO SPORTELLO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE ENS SEGUIRA’ IL SEGUENTE ORARIO

Dal Lunedì al Venerdì     dalle ore 09.00 alle ore 13.00 

Martedì e Giovedì           dalle ore 14.00 alle ore 18.00 

Per saperne di piu’:

Questa la posizione della FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi) di fronte ai disegni di legge presentati in Parlamento per il riconoscimento della Lingua dei Segni (LIS) come lingua non territoriale propria della comunità delle persone sorde. Diamo spazio al documento che ne spiega le ragioni


In conclusione del proprio convegno nazionale La maratona della sordità: dalla diagnosi precoce all’integrazione sociale, svoltosi a Verona il 14 e 15 aprile, la FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi) ha espresso il proprio dissenso nei confronti dei disegni di legge presentati in Parlamento per il riconoscimento della Lingua dei Segni (LIS) come lingua non territoriale propria della comunità delle persone sorde.
Lo ha fatto con una mozione votata dalla propria Assemblea, della quale qui di seguito pubblichiamo il testo integrale.

«Preambolo
- considerando ciò che l’articolo 7 comma 2 della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU recita: “In tutte le azioni concernenti i bambini con disabilità, il superiore interesse del bambino sarà tenuto in considerazione”;
- considerando che l’articolo 25 punto (b) della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU impegna gli Stati Parti a: ”Fornire specificamente servizi necessari alle persone con disabilità proprio a causa delle loro disabilità, compresi la diagnosi precoce e l’intervento appropriato, e i servizi destinati a ridurre al minimo ed a prevenire ulteriori disabilità, anche tra i bambini e le persone anziane”;
- considerando che l’articolo 26 comma 1 della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU recita che: “Gli Stati Parti organizzeranno, rafforzeranno e estenderanno servizi e programmi complessivi per l’abilitazione e la riabilitazione, in particolare nelle aree della sanità, dell’occupazione, dell’istruzione e dei servizi sociali, in modo che questi servizi e programmi: (a) abbiano inizio nelle fasi più precoci possibili e siano basati su una valutazione multidisciplinare dei bisogni e dei punti di forza dell’individuo”;
- considerando che il nostro Paese ha raggiunto livelli di apprendimento della lingua orale e scritta e buoni livelli di integrazione scolastica, la FIADDA ritiene che l’articolo 24 comma 3 punto (b) della Convenzione ONU debba valere solo per coloro che vogliono scegliere di appartenere ad una comunità di non udenti senza imposizione alcuna per tutti gli altri;
- considerando ancora l’articolo 24 comma 3 punto (c) della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU, riteniamo valido ciò che esso recita: “Assicurare che l’istruzione delle persone, ed in particolare dei bambini ciechi, sordi o sordociechi, sia erogata nei linguaggi, nelle modalità e con i mezzi di comunicazione più appropriati per l’individuo e in ambienti che ottimizzino il progresso scolastico e lo sviluppo sociale”.

Mozione
A conclusione del Convegno La maratona della sordità, dalla diagnosi all’integrazione sociale, svoltosi a Verona il 14 e 15 aprile 2007, l’assemblea dei presenti, composta da genitori, bambini e ragazzi sordi, giovani sordi, persone adulte sorde, professionisti, uditori, nonché persone interessate all’argomento della sordità, parenti ed amici, si dichiarano contro i disegni di legge presentati in Parlamento dietro istanza dell’ENS [Ente Nazionale Sordi, N.d.R.] per il riconoscimento della Lingua dei Segni (LIS) come lingua non territoriale propria della comunità delle persone sorde.

Sappiamo
Che la LIS è stata un bene prezioso per quelle persone che, in tempi ormai lontani, non hanno potuto o voluto acquisire la lingua italiana orale e scritta e possono quindi utilizzare solo questa modalità comunicativa.
Impianto cocleare
Impianto cocleare
Che oggi, grazie allo screening neonatale, alla diagnosi precoce, alle protesi acustiche di nuova generazione, all’impianto cocleare, alle migliori conoscenze sull’acquisizione della lingua parlata, dei sistemi educativi e riabilitativi, i bambini e i ragazzi sordi possono sviluppare il linguaggio verbale nelle sue modalità orale e scritta.
Che le persone sorde, protesizzate o impiantate che abbiano seguito un iter riabilitativo adeguato, oggi possono parlare, ascoltare, leggere, scrivere, giocare, lavorare, amare come tutti i loro coetanei. Non si sentono in nessun modo parte di una “comunità di sordi” e la LIS non è la loro lingua.
Che il percorso di apprendimento del linguaggio verbale orale e scritto è fondamentale per conseguire autonomia personale di accesso alla cultura e all’interazione sociale completa senza intermediari, senza interpreti, senza mediatori.                    

Esigiamo
Che non si spendano le già insufficienti risorse disponibili, per dare la LIS a quel “milione di persone”, dato, questo, riportato in alcune delle relazioni che accompagnano i disegni di legge presentati, ma che si riferiscono a persone con perdite uditive di entità variabile, acquisite nell’arco della vita e dovute a cause differenti quali: le sordità per anzianità, per cause di lavoro, per incidenti ecc.
Nemmeno tutti i 42.000 sordi (dato INPS) riconosciuti per legge, conoscono e usano la LIS come modalità comunicativa. 

Vogliamo
Che il danaro pubblico venga speso per l’implementazione dei centri di audiologia, per sviluppare ricerche inerenti tutti i settori pertinenti la sordità, per sviluppare lo screening neonatale, per aumentare e rendere efficienti i centri per la diagnosi, per la riabilitazione e quelli in cui si effettuano gli Impianti cocleari.
Promuovere la qualità dell’integrazione scolastica, sociale e lavorativa e sostenere le famiglie che hanno al proprio interno un bambino o un ragazzo sordo.
Promuovere l’abbattimento delle barriere della comunicazione: la tecnologia oggi è in grado di favorire con sottotitoli o scritte nei punti di informazione, autonomia alla persona. 

Chiediamo
Ai Direttori di cattedre universitarie italiane di ORL [Otorinolaringoiatria, N.d.R.], ai Presidi e Docenti di Facoltà Umanistiche e Scientifiche interessate e a tutti coloro che condividono i principi della FIADDA di aderire a quanto sopra esposto.

La FIADDA confida che il Parlamento Italiano e il Governo tengano conto delle considerazioni sovraesposte.

La FIADDA chiede alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e al CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) di sostenerla e di affiancarla nelle sue richieste».

Fonte: Superabile.it 2.5.2007


I Sordi Magentini Ticinese : – Gita a Parma -

“ Per la festa della donna e la festa del papà “ 

Domenica 18 marzo 2007, un gruppo di 54 sordi facenti parte del circolo di Magenta (Mi), ha conquistato Parma…

Leggi tutto: http://www.ensmilano.it/notizie/index.php?action=dettaglio&id=432


Martedì 8 maggio 2007 ore 18:00 

FILM SOTTOTITOLATO 

”Rosso come il cielo”  

SPAZIO OBERDAN – Viale Vittorio Veneto, 2 – Milano

Leggi tutto: http://www.ensmilano.it/notizie/index.php?action=dettaglio&id=433


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